La Radio CB.. Il baracchino

La radio CB, chiamata “Baracchino” dai radioamatori, era molto usata negli anni 80/90. Era il vero mezzo social di quel tempo, ma con un’arma in più: la voce. L’espressione CB deriva da Citizens Band, ovvero la banda radio operante sulla frequenza dei 27 MHz, pari a una lambda (lunghezza d’onda) di 11 metri. Oggi, attraverso il CB, sul canale 5, gli autotrasportatori diffondono le informazioni sullo stato del traffico, sulla localizzazione degli incidenti e tengono la radio accesa per tenersi compagnia, lasciando la precedenza alle notizie importanti per il traffico.

Tuttora, nonostante l’era digitale e la diffusione dei cellulari, il CB rimane uno strumento insostituibile per la comunicazione diretta alla community sintonizzata sul canale prescelto. Il Baracchino fu l’embrione dei primi social network, poiché avvicinò tantissime persone e rappresentò un modo di comunicare alla portata di tutti.. ma con il tempo, come tante belle cose, è andata a scomparire.

CB Radio
Radio CB ALAN 48, uno dei modelli più noti e diffusi

La ricetrasmittente CB, più semplicemente chiamata “baracchino”, è un apparato che permette di trasmettere e ricevere informazioni vocali utilizzando una frequenza radio, localizzata sui 27 MegaHertz (Mhz). La frequenza è suddivisa in un certo numero di “canali” (40 in Italia) e pertanto, selezionando un determinato canale, due o più persone possono comunicare tra loro. Detto questo, appare ovvio che, per poter parlare fra due o più utilizzatori, questi devono essere sintonizzati sullo stesso canale. In questo modo, le informazioni trasmesse da un operatore vengono ricevute da tutte quelle persone all’ascolto sulla stessa frequenza o canale; successivamente, ogni altro operatore avrà modo di poter parlare ed essere ascoltato da tutti gli altri.


Bisogna specificare che questi apparati non sono in grado di trasmettere in modalità “dual-band”, ovvero non consentono di trasmettere e ricevere contemporaneamente come al telefono, pertanto occorre tenere presente che, mentre una radio trasmette le altre dovranno rimanere in ascolto per non generare “sovramodulazione”, ovvero la sovrapposizione di segnale (non premere la portante e parlare per capirci). Quindi, si parlerà alternativamente ed uno per volta, iniziando a trasmettere non appena si avrà un momento di “bianco”, cioè nel momento in cui nessun’altro sarà in trasmissione. Un sistema completo CB è composto da due elementi: la radio trasmittente e l’antenna; il budget di spesa raggiunge circa un centinaio di euro e l’installazione, molto semplice, può essere eseguita in autonomia, anche se inesperti.

29LXEU | Cobra CB Radio, AM/FM 26...30 MHz | Distrelec Italia

La Citizen’s Band nacque negli Stati Uniti come uno dei vari servizi radio regolamentati dopo il 1945 dalla Federal Communications Commission (FCC) per consentire ai cittadini di utilizzare una banda di frequenze radio per la comunicazione personale.
Originariamente, la CB era stata permessa nel segmento 460-470 MHz della banda UHF, ed indicata come servizi A e B della banda cittadina. Viste le difficoltà tecniche nel produrre negli anni cinquanta un ricetrasmettitore UHF economico, l’11 settembre 1958 venne destinata una porzione di banda centrata attorno ai 27 MHz al servizio CB di tipo “D”: quello che sarebbe stato poi conosciuto universalmente come “CB”.
Le frequenze vennero recuperate riassegnando le frequenze destinate ai radiocomandi e la adiacente banda radioamatoriale degli 11 metri (che era compresa tra 26,96 e 27,23 MHz), poco utilizzata dai radioamatori. La banda venne quindi canalizzata ottenendo 26 canali, cinque dei quali vennero utilizzati per i radiocomandi, ed aggiungendo un ulteriore canale, il 23, centrato a 27,255 MHz.

In Italia, la regolamentazione del diritto a irradiare le proprie trasmissioni sulla banda CB è stata ufficializzata nel 1973 con l’utilizzo di 23 canali, che vennero portati prima a 34 canali e poi a 40.
Anche l’utilizzo a scopo generico della banda cittadina si è di molto ridotto alla fine degli anni novanta, e le frequenze un tempo piene di segnali sono spesso vuote.
Oggi gli autotrasportatori, i camperisti e i fuoristradisti utilizzano frequentemente la CB. Capita di ascoltare spesso collegamenti radio fra più stazione fisse, ma solo in alcune ore o in determinati giorni.

A partire dal 16 luglio 2020 non è necessaria nessuna autorizzazione e non sarà più necessario versare il pagamento al Ministero delle Comunicazioni di alcuna tassa annuale.

RINASCE LA BANDA CITTADINA O "CB" - Ruvesi.it

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